Scuola Secondaria di 1º Grado

"Via Pascoli" - Cesena (FC)

  Scuola Amica
UNESCO 

Scuola Secondaria di 1º grado "Via Pascoli"

Via G. Pascoli, 256 - 47521 Cesena (FC)

Tel. 0547 611134

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  • Classi PrimeSi comunica che sono stati pubblicati in data odierna presso la sede degli Uffici di Segreteria di “Via Pascoli” gli allegati elenchi degli alunni iscritti alle Future Classi Prime divisi per classe, frutto del lavoro sinergico dei collaboratori del Dirigente Scolastico e dello stesso, in collaborazione anche con gli Istituti di provenienza degli alunni, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente e dal Regolamento d’Istituto, in virtù anche dei margini d’azione derivanti dall’autonomia delle Istituzioni Scolastiche.

    Per tale motivo i gruppi formati saranno immodificabili; si invitano, pertanto, i genitori, ad astenersi dal formulare richieste di modifiche che non potrebbero essere accolte, fatti salvi gli eventuali errori materiali per i quali si rimette a comunicazioni scritte.

    L'assegnazione dei docenti alle classi avverrà a settembre dopo le necessarie procedure previste dalla normativa vigente.

     

    Il Dirigente Scolastico

    dott.ssa Sabrina Rossi

  • In questa area vengono pubblicati sia i documenti pubblici sia quelli riservati per i Docenti, Famiglie e Personale ATA.
    Per consultare i documenti Riservati i Docenti devono per prima cosa registrarsi. Questa operazione si esegue utilizzando la procedura che si attiva cliccando sulla voce Registrati presente nel box Login di sinistra e compilando il form. Tutti i campi sono obbligatori ed è indispensabile inserire alla voce Nome e Nome Utente il proprio Cognome Nome. Si segnala inoltre che è necessario utilizzare una e-mail valida in quanto la registrazione viene completata solo dopo aver cliccato sul link che sarà inviato a mezzo posta elettronica all’indirizzo inserito al momento della registrazione stessa. Terminata la registrazione inviare una e-mail al webmaster del sito ( webmaster@viapascolicesena.gov.it) con i dati del docente (Cognome, Nome, Indirizzo e-mail utilizzato per la registrazione) per l'abilitazione all’area riservata che avverrà nell’arco di 24/48 ore dopo verifica dell’esattezza dei dati inseriti.

  • Sportello AscoltoSi pubblica il Progetto “Sportello Ascolto” (sintesi per le Famiglie) e Modulo Consenso Informato per l'Anno Scolastico 2016/2017. Le famiglie degli alunni delle future classi prime devono consegnare il Modulo Consenso Informativo entro il 30/08/2016.

  • Rientri

    I giorni previsti per i rientri pomeridiani per gli alunni iscritti al Tempo Prolungato nel Plesso di San Domenico saranno i seguenti:

    Martedì e Venerdì dalle ore 14.00 alle ore 16.45 per il Corso T e la Classe 3ª I fatte salve nuove ed impreviste esigenze organizzative.

    I rientri avranno decorso presumibilmente dal 29 settembre 2015.

    Si invitano le famiglie ad astenersi nel contattare la segreteria in quanto non in grado di soddisfare eventuali richieste di chiarimento.

  • In arrivo l’organico potenziato per il 2015/2016. Poche le certezze, molte le domande

    Necessari chiarimenti e precisazioni per non lasciare le scuole nell'incertezza.

    16/09/2015
    Stampa

    Nel mese di novembre si procederà all'assegnazione alle scuole dell'organico potenziato previsto dal Comma 95 della legge 107/15. Rispetto a questa fase ci sono alcune certezze, ma anche molte domande per le quali è necessario che il MIUR fornisca adeguati chiarimenti e precisazioni.

    Le certezze

    La fase C del piano di assunzioni, ancora da attuare, prevede l’assegnazione di 55.258 posti per il potenziamento dell’organico, di cui 48.812 posti comuni e 6.446 di sostegno. Per ora il MIUR ha assegnato alle diverse Regioni il contingente di posti spettanti (tabella 1 allegata alla legge 107/15). Spetta poi agli USR procedere alla ripartizione per le singole province della propria regione. Tale ripartizione verrà fatta, per gran parte (il 90%), sulla base della consistenza degli alunni e classi, ma anche tenendo conto della presenza di aree montane, piccole isole, aree interne a bassa densità abitativa e ad alta dispersione scolastica (comma 65 L. 107/15). Il MIUR ha anche precisato che i posti del potenziamento verranno ripartiti, poi, fra le classi di concorso in base al "fabbisogno di docenti", inclusi i collaboratori del dirigente scolastico, che le scuole comunicheranno al sistema informativo dal 21 settembre al 5 ottobre. Dunque, le scuole, dovranno approvare un POF annuale per il 2015/2016 che poi, entro fine ottobre, dovrà diventare triennale (2016/2018).

    La legge non modifica le competenze degli Organi Collegiali in merito alle richieste di organico da parte delle scuole, quindi la richiesta da parte del DS, ancorché limitata per il momento al solo 2015/2016, deve essere corredata da specifica delibera sia del collegio docenti che del Consiglio d’Istituto della sua scuola. Infatti, all’art. 3 del regolamento dell’autonomia (DPR 275/99), come modificato dal comma 14 della legge 107/15, si afferma che:

    • Ogni istituzione scolastica predispone il piano dell’offerta formativa (annuale per ora, triennale poi) con la partecipazione di tutte le sue componenti (comma 1)”.
    • “Il piano è elaborato dal collegio docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal DS. Il piano è approvato dal consiglio d’istituto (comma 4)".

    Gli USR, immediatamente dopo, verificheranno la compatibilità di tali richieste tenendo conto delle graduatorie (ma anche tenendo conto delle domande presentate e della provincia indicata per prima dai candidati alla fase c). Per cui è del tutto evidente che non tutte le richieste avanzate dalle scuole potranno essere soddisfatte (in termini di tipologia di insegnamento). Anzi, a nostro avviso, ciò avverrà per la “gran parte” delle richieste avanzate dalle scuole.

    Le domande

    Rispetto ai 48.812 posti comuni dell’organico aggiuntivo da assegnare, cosa si intende per “fabbisogno di docenti” che le scuole esprimono? Si tratta solo del fabbisogno “quantitativo” per la copertura di posti cattedra rimasti disponibili, come nel caso del docente vicario esonerato dall’insegnamento? Oppure ci si riferisce anche ad un fabbisogno “qualitativo”, ovvero riferito a particolari attività aggiuntive programmate dalle scuole (per realizzare gli obiettivi elencati dalla legge al comma 7)? È vero che il reale fabbisogno complessivo di ogni istituzione scolastica scaturirà dal piano triennale dell’offerta formativa, da definire entro fine ottobre, per il triennio 2016/2018, e quindi dall’anno prossimo, ma l’organico aggiuntivo viene assegnato subito già da quest’anno e quindi determinerà, inevitabilmente, dei vincoli anche per gli anni successivi. Di conseguenza appare più che ragionevole pensare che il fabbisogno di docenti da segnalare tra il prossimo 21 settembre e il 5 ottobre di fatto anticipi, sostanzialmente, anche l’impiego funzionale futuro dei docenti assegnati. Se ciò è fondato, sarebbe opportuno attivare sin da subito progetti o programmare interventi mirati per migliorare l’offerta formativa in modo da traguardare anche le necessità per il triennio successivo. L’organico aggiuntivo, anche se provvisorio, dovrebbe infatti risponderebbe agli obiettivi di qualificazione del servizio indicati dalla legge. Se così non fosse, ci troveremmo tra poche settimane davanti a docenti di fatto solo parcheggiati nelle scuole, in attesa di essere chiamati solo per sostituire colleghi assenti, con un conseguente svilimento della funzione docente e vanificazione delle intenzioni dichiarate dalla legge.

  • INFORMATICONUIL

    E’ stata fatta la legge, ora bisogna far funzionare le scuole

    INCONTRO SINDACATI SCUOLA - MINISTRO

    Turi: bisogna porre rimedio alle incongruenze della legge e cercare le soluzioni che consentano alle scuole il buon funzionamento e al personale di vedere riconosciuto il valore del lavoro a scuola.

    La chiave di lettura è sempre quella della scuola dell’autonomia. Bisogna partire da lì.  Solo l’apertura di un confronto vero,  costante e costruttivo con le organizzazioni sindacali,  potrà consentire, se ci sarà volontà politica, attraverso dell’esercizio delle deleghe che la legge stessa assegna all’Esecutivo, di porre rimedio alle incongruenze della legge e cercare le soluzioni che consentano alle scuole il buon funzionamento e al personale della scuola di vedere riconosciuto il valore del lavoro a scuola.

    Diciamolo chiaramente, le scuole non sono uffici pubblici.  La scelta dei docenti da parte del dirigente scolastico,  indebolisce l’autonomia professionale degli insegnanti, mette in piedi un sistema di neo-burocrazia, tutto orientato a seguire una procedura più che guardare al risultato, non ci convince, non ci piace, non rispetta i valori costituzionali assegnati al nostro sistema di istruzione. Non usa mezze misure Pino Turi , segretario generale della Uil scuola all’uscita dell’incontro di oggi pomeriggio dei sindacati scuola con  il ministro Giannini.
    Quello che stanno tentando di realizzare, fase dopo fase, è un sistema che si sta rivelando - come avevamo preannunciato – inefficace, ingiusto, impossibile da realizzare.  E’ mancata una seria programmazione e la capacità di gestione di un sistema complesso, come la scuola,  a cui ora bisogna fare fronte.

    Al ministro abbiamo fatto proposte concrete e fattibili che mirano a trovare soluzioni e che riguardano:

    Precariato
    Serve un piano anche pluriennale che metta a sistema il reclutamento.
    Tra vecchio e nuovo sistema serve una fase di assestamento che risolva le incongruenze e le iniquità introdotte con l’uso dell’algoritmo ed affronti la questione delle persone, delle loro aspettative, bisogni, in particolare per tutti coloro che forniti di abilitazione all’insegnamento e con diversi anni di servizio alla spalle.
    Analogamente per il personale ATA, vanno sbloccate le nomine in ruolo per tutti i profili, come vanno introdotte deroghe per consentire le supplenze brevi.

    La scelta dei docenti
    L’anello debole è rappresentato dall’equilibrio dei poteri e competenze previsto nella  scuola dell’autonomia.
    La scelta dei docenti dagli albi a cura dei dirigenti scolastici, se presenta una sua ragione nell’organico potenziato,  è impossibile e comunque sbagliato applicarlo a tutti i docenti. Non può funzionare concretamente. Un altro esempio: gli squilibri di potere e responsabilità tra consiglio di istituto e collegio dei docenti.  Il dirigente, con la scelta diretta dei docenti, potrebbe addirittura cambiarne la costituzione dell’organo collegiale ed orientarne le scelte

    Contratto
    Il percorso da seguire è quello del rinnovo del contratto di lavoro che potrà definire gli ambiti,  diritti ed obblighi, e  tutte le ricadute sul rapporto di lavoro, compresa la contrattazione decentrata di singola scuola.

    La valutazione
    La chiave di lettura è sempre quella della scuola dell’autonomia. Bisogna partire da lì.  Non si può definire per i docenti un sistema e per i dirigenti un altro che è l’esatto opposto.  Al di là della composizione  degli organismi di valutazione, che presenta molti limiti, occorre un confronto ed una scelta il più possibile condivisa e coerente.

    Ecco nel dettaglio i temi che sono stati affrontati nel corso della riunione:

    Formazione e anno di prova
    Per i neoassunti si   consolida il modello adottato per il 2014-2015. 50 ore complessive, in presenza e a distanza, attività peer to peer e laboratori didattici coordinati dai tutor. 

    Confermata piattaforma INDIRE, attività  di monitoraggio strutturale.
    Aspetti critici: esigenza di riconoscere e valorizzare il  più diretto impegno dei tutor.
    Va chiarito come conciliare il vincolo 120 giorni di attività didattica con i 180 giorni di servizio e prestazioni part time garantite dalla legge.
    Anche chi sarà assunto a novembre deve avere la possibilità di ottenere la conferma in ruolo.
    La formazione obbligatoria per tutti i docenti sarà avviata a partire dal 2016-2017. Per Per la UIL dovrà essere una sede contrattuale a regolamentare tali obblighi, in quanto attinenti l'organizzazione del lavoro.

    Accesso al ruolo
    La delega sarà orientata a far raggiungere l'insegnamento tramite laurea specialistica biennale. L'abilitazione avverra tramite concorso, anche senza esperienza. Il superamento del concorso da' luogo ad abilitazione e a tirocinio formativo retribuito di durata triennale che, se svolto con successo, genera  la conferma in ruolo. 
    Criticità:
    Si deve prevedere una procedura abilitante nella fase transitoria per coloro che hanno concluso percorsi universitari.
    Chiarire effetti comma 3.4 come sanatoria per chi non supera il concorso. Per la UIL  e' positivo aver sottratto alle università  il monopolio della formazione per assegnarlo al concorso ed alle singole scuole. Il modello tende a valorizzare l'applicazione pratica all'insegnamento. Occorre regolamentare in via contrattuale il rapporto  di lavoro nella fase del tirocinio e valorizzare  il ruolo dei docenti impegnati a supporto del tirocinio.
    Serve inoltre un piano anche  pluriennale che salvaguardi i diritti acquisiti.

    Valutazione dirigenti scolastici
    Si effettuerà secondo criteri elencati al c.93, anche in rapporto al RAV e a piani di miglioramento. La procedura valutativa sarà avviata da direttori regionali; ogni nucleo di valutazione opererà  per gruppi di 60/80 dirigenti.
    La retribuzione di risultato sarà così ripartita: il 100/100 per una valutazione considerata ottima. L'80/100 della retribuzione per una valutazione buona,il 50/100 se è discreta, nessuna se è insufficiente.
    La valutazione fatta dal nucleo avrà un tempo triennale.
    Il nuovo concorso per dirigenti scolastici sarà avviato da settembre 2015.
    Entro la fine di ottobre sarà pronto il bando per il reclutamennto dei dirigenti tecnici a tempo determinato, da impegnare nella valutazione dei dirigenti, con incarichi a  parire da gennaio
    Per la UIL la valutazione non può essere affidata a soggetti esterni alla scuola, ma incardinata e strettamente connessa alla progettualità della scuola. La distinzione per fasce reintroduce per i dirigenti ciò che la UIL,ha scongiurato per i docenti.
    La UIL ha evidenziato inoltre l'ingiustizia perpetrata  dalle sanatorie sui contenziosi pendenti sui concorsi dei dirigenti scolastici. Occorre intervenire per l'estensione del diritto, particolarmente nei confronti di chi, pur avendo superato prove concorsuali, si ritrova comunque escluso.

    Fondo di funzionamento
    Si prevede la revisione del regolamento sulla gestione contabile ispirato alla semplificazione. Sulla contabilità si interverrà a gennaio,  per i criteri di riparto entro metà ottobre. Si interverrà, ad esempio, sulla fatturazione elettronica e sulle procedure per gli appalti  Anche qui occorre una sede di confronto con il sindacato per dirimere la complessità e rendere gli interventi realmente efficaci.

    Piano nazionale scuola digitale
    Stanziamenti a regime 30 milioni di euro per ogni anno, per il primo anno 90, creando sinergie con fondi PON.
    Bandi aperti : il cablaggio e infrastrutture di rete scadenza 9 ottobre.
    laboratori digitali per la territorialità  per 45 milioni  rivolti alle scuole e contesti di riferimento con  750.000 euro a laboratorio per circa sessanta progetti finanziabili. La manifestazione di intenti va presentata entro il 7 ottobre.
    La UIL scuola ha sollecitato lo sblocco dei decreti per l'utilizzo dei fondi del Piano operativo nazionale, in vistoso ritardo. Su tale punto il capodipartimento per il bilancio ha comunicato che lo sblocco avverrà ai primi di ottobre, per una fruibilità contestuale agli interventi introdotti dalla legge sulla scuola.

    All'incontro hanno preso parte Rosa Cirillo, Noemi Ranieri, Pino Turi.

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