Scuola Secondaria di 1º Grado

"Via Pascoli" - Cesena (FC)

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Scuola Secondaria di 1º grado "Via Pascoli"

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  • Taioli Cristina
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  • Incontro con gli autori classi 2ª e 3ªQuindici classi seconde e terze del nostro istituto appartenenti ai tre diversi plessi (Via Pascoli, San Domenico e Calisese), hanno partecipato al progetto “Leggere per crescere” che da vari anni avvicina i nostri scolari alla lettura.

    Durante l'anno scolastico gli alunni, con l'aiuto dell'insegnante di lettere, hanno letto in classe il testo “Sarò io la tua Fortuna” degli autori Tomatis Marco e Frescura Loredana. Nel libro, sullo sfondo delle atroci vicende della prima guerra mondiale, viene narrata la vita dei due giovani protagonisti Rigo e Fortuna.

    Nella mattinata di sabato 19 marzo 2016, divisi in tre turni differenti, i ragazzi hanno potuto incontrare, nella maestosa aula magna della biblioteca malatestiana di Cesena, i due autori e porre a loro domande e curiosità inerenti al libro e alla loro professione.

    Un particolare ringraziamento alla biblioteca malatestiana, nella persona del dott. Paolo Zanfini e alla libreria Giunti di Cesena, grazie al loro aiuto e supporto, infatti, si è potuto attuare il progetto

     

    Rassegna fotografica

    Quindici classi seconde e terze del nostro istituto appartenenti ai tre diversi plessi (Via Pascoli, San Domenico e Calisese), hanno partecipato al progetto “Leggere per crescere” che da vari anni avvicina i nostri scolari alla lettura.
    Durante l'anno scolastico gli alunni, con l'aiuto dell'insegnante di lettere, hanno letto in classe il testo “Sarò io la tua Fortuna” degli autori Tomatis Marco e Frescura Loredana. Nel libro, sullo sfondo delle atroci vicende della prima guerra mondiale, viene narrata la vita dei due giovani protagonisti Rigo e Fortuna.
    Nella mattinata di sabato 19 marzo 2016, divisi in tre turni differenti, i ragazzi hanno potuto incontrare, nella maestosa aula magna della biblioteca malatestiana di Cesena, i due autori e porre a loro domande e curiosità inerenti al libro e alla loro professione.
    Un particolare ringraziamento alla biblioteca malatestiana, nella persona del dott. Paolo Zanfini e alla libreria Giunti di Cesena, grazie al loro aiuto e supporto, infatti, si è potuto attuare il progetto.

  • Licei musicali
    Continua la trattativa sulla mobilità

    La mobilità professionale nei licei musicali è stata il tema della riunione che si è svolta ieri pomeriggio al Miur.

    Per la UIL Scuola hanno partecipato Giuseppe D'Aprile e Mauro Panzieri.

    In apertura di incontro i rappresentanti del ministero hanno illustrato alle organizzazioni sindacali una bozza di ipotesi contrattuale per dare risposte specifiche al settore, nell’ambito della più ampia azione di mobilità straordinaria.

    Alle operazioni di mobilità professionale sono destinati i posti delle classi di concorso nella misura del 50% della disponibilità effettiva di posti a livello provinciale.

    A tal fine saranno considerati anche i posti derivati da cattedre ad orario esterno costituite tra gli spezzoni all'interno della provincia. 

    In caso di numero dispari di disponibilità, il posto residuo va destinato alle assunzioni da concorso

    In particolare, per dare risposte relative alla continuità degli insegnamenti, si è definito che:

    1.      il personale che ha insegnato per almeno 10 anni nella specifica disciplina nei soli istituti dove erano già attivate le sperimentazioni di liceo musicale,  ha la precedenza su tutti gli aspiranti nella sola sede di attuale utilizzo;

    2.      il personale utilizzato negli ultimi 6 anni nei licei musicali ha diritto alla precedenza nella sola sede di attuale utilizzo;

    3.      il restante personale che chiede il passaggio viene graduato aggiungendo ai titoli previsti dalla tabella B punti 12 per ogni anno di servizio svolto per la specifica classe di concorso.

    La definizione dell’organico rappresenta un aspetto propedeutico ed imprescindibile per la mobilità. A tale proposito, il  Miur ha chiesto al ministero del tesoro di autorizzare 2.212 cattedre in organico di diritto, in più rispetto all’attuale proprio per riservarle alle  necessarie e relative operazioni (mobilità e concorso) per i licei musicali. 

    La UIL Scuola, vista la peculiarità di tali insegnamenti, ha evidenziato che occorre ancora qualche aggiustamento per rispondere all’esigenza di rilancio di un settore qualificante e delicato come quello dei licei musicali, a partire dall'analisi attenta del testo relativo alla sequenza che non può prescindere dagli organici in quanto risulta determinante e necessaria per garantire la continuità didattica degli alunni e di conseguenza del personale in servizio. Inoltre,  relativamente alla disciplina laboratorio di musica d'insieme e alle assegnazioni delle ore di esecuzione ed interpretazione per il primo biennio, ha chiesto all'amministrazione di fornire indicazioni più precise agli uffici scolastici regionali, onde evitare posizioni difformi tra gli stessi. 

    In tale contesto,  ha chiesto di considerare il posto dispari utile per la mobilità professionale, dal momento che nella maggior parte delle province italiane risulta attivo un solo liceo musicale, le cattedre uniche per strumento specifico risultano essere numerose. 

    L'Amministrazione si è riservata di valutare nel merito le osservazioni avanzate da parte delle organizzazioni sindacali e si è resa disponibile alla stesura di una nuova bozza di sequenza contrattuale, contestualmente all'informativa sugli organici. 

    In vista del prossimo incontro,  la UIL Scuola ha chiesto, inoltre,  di affrontare anche gli aspetti relativi all'organico dei licei coreutici.

    Le domande, in forma cartacea, dovranno essere presentate presumibilmente tra la metà di aprile e la metà del mese di maggio. Nei prossimi giorni è previsto un ulteriore incontro. 

    Mobilità 2016/17
    La prossima settimana l’ordinanza

     

    Dopo il parere positivo da parte dell'Ufficio centrale del bilancio sul testo del CCNI sulla mobilità che  è ora all'attenzione della funzione pubblica e dell'IGOP, a margine dell'incontro, l'amministrazione ha illustrato il testo relativo all'Ordinanza Ministeriale che dovrebbe essere pubblicata nel corso della prossima settimana.

    Pertanto, le domande di mobilità si potranno presentare, presumibilmente secondo la seguente tempistica:

    personale docente:

    prima fase (art. 6 lettera A) dal 29 marzo al 15 aprile

    Successive fasi (art. 6 lettere B, C, D) dal 02 al 25 maggio

    personale educativo:

    dal 29 marzo al 18 aprile

    personale ATA :

    dal 22 aprile al 10 maggio

    Dirigenti scolastici, la partita del Fondo Unico è tutt’altro che chiusa

    Alcune testate giornalistiche locali, ancorché tardivamente, continuano a riportare i contenuti trionfalistici del comunicato dell’Ufficio Stampa del MIUR dell’8 marzo u.s., con il quale si annunciava l’avvenuto sbocco del Fondo per la retribuzione di posizione e risultato dei dirigenti scolastici per il 2015/2016. Proprio questo ritardato adempimento da parte dell’Amministrazione era stata una delle ragioni che avevano indotto FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA e SNALS CONFSAL a proclamare lo stato di mobilitazione dei dirigenti scolastici, con un presidio davanti al MIUR il 9 marzo, ampiamente partecipato, e a chiedere l’attivazione del tentativo obbligatorio di conciliazione e raffreddamento, avviato il giorno successivo alla manifestazione. Un tentativo che non si è al momento ancora concluso, proprio perché i chiarimenti forniti in merito ai punti oggetto della vertenza, fra cui anche il Fondo per il 2015/16, non sono risultati né esaustivi, né convincenti, contrariamente a quanto lascia intendere il comunicato ripreso poi dalla stampa.

    I sindacati stanno attendendo di verificare il rispetto degli impegni assunti dall’Amministrazione al tavolo di conciliazione, primo fra tutti quello di spostare la vertenza sul livello politico; fornire le prescritte informative sull’avvenuta certificazione delle risorse da parte del MEF non è più sufficiente, anche se rappresenta il presupposto indispensabile per procedere alla loro ripartizione agli Uffici Scolastici Regionali e attivare i tavoli di contrattazione integrativa. Solo in presenza di questi atti, e non di meri annunci, la questione potrà dirsi positivamente risolta. Oltre a questo, vanno anche reperite le risorse finanziarie necessarie a ripristinare integralmente quelle che la legge 107/2015 destina all’incremento del Fondo Unico e che, invece, il MIUR – su imposizione del MEF – utilizza anche per ripianare presunti “buchi” relativi all’a.s. 2011/12.

    Altri impegni riguardano infine le questioni legate al reclutamento e alla valutazione del personale dirigente, di cui abbiamo sollecitato rapide definizioni in connessione con l’auspicabile avvio del negoziato per rinnovare un contratto fermo dal 2009.

    A tutt’oggi la realtà dei fatti è un’altra: non vi è traccia delle annunciate convocazioni, e questo non depone certo a favore dell’affidabilità delle nostre controparti politiche e amministrative; pertanto l’affermazione resa dal MIUR - ormai una settimana fa - sull’avvenuto sblocco del Fondo Unico resta priva di alcuna consistenza e può accontentare soltanto chi è disposto a farsi ingannare pur di applaudire ai mirabolanti benefici della “buona scuola”. Una sorta di gioco delle tre carte a cui non siamo disponibili a prestare il fianco. Al contrario, stanno rapidamente maturando le condizioni per dichiarare fallito il tentativo di conciliazione avviato e tuttora in atto, il che renderebbe inevitabile la proclamazione di più incisive forme di lotta a sostegno delle ragioni inascoltate dei dirigenti scolastici.

    Roma, 16 marzo 2016

    FLC CGIL                           CISL SCUOLA                     UIL SCUOLA                      SNALS CONFSAL

    Domenico Pantaleo       Maddalena Gissi               Giuseppe Turi                    Marco Paolo Nigi

  • Scuola: i sindacati rilanciano una
    nuova fase di intensa mobilitazione

    Sono diversi i fronti aperti da tempo nel settore scuola, con vertenze che hanno riguardato nelle scorse settimane il personale ATA, il personale docente, quello precario e i dirigenti scolastici. Vertenze che si collocano in un’azione sindacale più ampia che ha per obiettivo il superamento di molte criticità della legge 107 (chiamata diretta dei docenti, bonus legato al merito, agibilità degli spazi contrattuali, esclusione docenti infanzia e Ata dalle stabilizzazioni, precari di seconda fascia, ecc.). Inoltre resta al momento irrisolta, in un quadro di grande incertezza stante l’irrisorio stanziamento di risorse contenuto nella legge di stabilità, la partita del rinnovo contrattuale, bloccato da oltre sette anni. I sindacati lo rivendicano non solo per le attese di un giusto riconoscimento economico e normativo teso a sburocratizzare il lavoro nella scuola, ma anche per riconquistare  il diritto alla piena contrattualità del salario (art. 39 della Costituzione) e delle altre materie su cui si sono avuti interventi disorganici ed estemporanei per via legislativa.

    Su tutti questi temi FLC CGILCisl ScuolaUil Scuola e Snals Confsal promuovono iniziative di confronto e mobilitazione che riguarderanno nelle prossime settimane tutte le scuole d’Italia, anche con l’avvio di una raccolta di firme su una petizione che indicherà gli obiettivi ritenuti irrinunciabili per una piena valorizzazione di tutte le professionalità operanti nel settore.

    È previsto anche lo svolgimento di una grande assemblea nazionale unitaria delle RSU per il 28 aprileche coinvolgerà rappresentanti eletti nelle RSU, RSA e terminali associativi, riprendendo l’esperienza già attuata l’anno scorso il 18 aprile e l’11 settembre.

    Con l'assemblea prenderà avvio una vertenza generale su una piattaforma i cui obiettivi comprenderanno, oltre al rinnovo del contratto nazionale di lavoro, anche tutti gli altri temi riguardanti la qualità della didattica e dell'organizzazione scolastica. In piazza scenderà, ancora una volta, la vera scuola italiana, attraverso i rappresentanti democraticamente eletti da un milione di lavoratori.

    Cordialmente
    FLC CGIL nazionaleScuola: i sindacati rilanciano una

    nuova fase di intensa mobilitazione

    Sono diversi i fronti aperti da tempo nel settore scuola, con vertenze che hanno riguardato nelle scorse settimane il personale ATA, il personale docente, quello precario e i dirigenti scolastici. Vertenze che si collocano in un’azione sindacale più ampia che ha per obiettivo il superamento di molte criticità della legge 107 (chiamata diretta dei docenti, bonus legato al merito, agibilità degli spazi contrattuali, esclusione docenti infanzia e Ata dalle stabilizzazioni, precari di seconda fascia, ecc.). Inoltre resta al momento irrisolta, in un quadro di grande incertezza stante l’irrisorio stanziamento di risorse contenuto nella legge di stabilità, la partita del rinnovo contrattuale, bloccato da oltre sette anni. I sindacati lo rivendicano non solo per le attese di un giusto riconoscimento economico e normativo teso a sburocratizzare il lavoro nella scuola, ma anche per riconquistare  il diritto alla piena contrattualità del salario (art. 39 della Costituzione) e delle altre materie su cui si sono avuti interventi disorganici ed estemporanei per via legislativa.

    Su tutti questi temi FLC CGILCisl ScuolaUil Scuola e Snals Confsal promuovono iniziative di confronto e mobilitazione che riguarderanno nelle prossime settimane tutte le scuole d’Italia, anche con l’avvio di una raccolta di firme su una petizione che indicherà gli obiettivi ritenuti irrinunciabili per una piena valorizzazione di tutte le professionalità operanti nel settore.

    È previsto anche lo svolgimento di una grande assemblea nazionale unitaria delle RSU per il 28 aprileche coinvolgerà rappresentanti eletti nelle RSU, RSA e terminali associativi, riprendendo l’esperienza già attuata l’anno scorso il 18 aprile e l’11 settembre.

    Con l'assemblea prenderà avvio una vertenza generale su una piattaforma i cui obiettivi comprenderanno, oltre al rinnovo del contratto nazionale di lavoro, anche tutti gli altri temi riguardanti la qualità della didattica e dell'organizzazione scolastica. In piazza scenderà, ancora una volta, la vera scuola italiana, attraverso i rappresentanti democraticamente eletti da un milione di lavoratori.

    Cordialmente
    FLC CGIL nazionale

  • Tra le diverse illegittimità segnalate, poniamo l’attenzione sulla violazione dell’art. 2, del Decreto Interministeriale 24 novembre 1998, 460, secondo cui: “Possono partecipare ai concorsi a cattedre di cui all’art. 1 (a partire dal primo concorso a cattedre, per titoli ed esami, nella scuola secondaria bandito successivamente al 1 maggio 2002), anche in mancanza di abilitazione, coloro che alla data dell’entrata in vigore del presente decreto (in GU 7 giugno 1999, n. 131) siano già in possesso di un titolo di laurea, ovvero di un titolo di diploma conseguito presso le accademie di belle arti e gli istituti superiori per le industrie artistiche, i conservatori e gli istituti musicali pareggiati, gli ISEF, che alla data stessa consentano l’ammissione al concorso. Possono altresì partecipare ai concorsi di cui all’art. 1 coloro che conseguano la laurea entro gli anni accademici 2001-2002, 2002-2003 e 2003-2004 se si tratta di corso di studi di durata rispettivamente quadriennale, quinquennale ed esaennale e coloro che conseguano i diplomi indicati nel comma 1 entro l’anno in cui si conclude il periodo prescritto dal relativo piano di studi a decorrere dall’anno accademico 1998-1999”.

    Più precisamente, l’illegittimità si realizza nella mancata previsione di detta clausola di salvaguardia nel bando del concorso 2016 (per la secondaria di I e II grado), considerato che il primo concorso successivo al 1 maggio 2002 è stato quello dell’anno 2012, e che quest’ultimo è stato indetto per un numero limitato di regioni e di classi di concorso .

    Pertanto, per alcune regioni e per le classi di concorso di nuova istituzione, o comunque non contemplate nel DDG 82/2012, il primo concorso utile è quello del 2016, stante, altresì, l’adozione del nuovo regolamento sulle classi di concorso che si è reso necessario proprio per consentire l’insegnamento di alcune materie istituite con il D.P.R 15 marzo 2010, n. 89 (licei musicali e coreutici).

    La ratio sottesa alla clausola di salvaguardia è quella di applicare tale deroga al primo concorso a cattedre da indire con cadenza triennale e pertanto, la mancata previsione di tale clausola all’interno nei bandi del concorso 2016 determina una ingiustificata disparità di trattamento tra i candidati che hanno beneficiato della clausola di salvaguardia ammessi al concorso a cattedre 2012 (comma 3, art. 2 D.D.G. 82/2012), e gli esclusi dal concorso 2016, che sono stati impossibilitati a partecipare all’ultimo concorso.

    Tale differenziazione, peraltro, non trova alcuna giustificazione, in ragione del principio del favor partecipationis. Tale principio, avente carattere generale per tutti i concorsi, comporta, infatti, “l’obbligo per l’Amministrazione, di favorire il massimo accesso, senza introdurre discriminazioni limitative ingiustificate”.

     

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  • Il Sindacato Asset Scuola ha predisposto i modelli cartacei e invita a presentare domanda e ricorrere entro il 30 marzo i laureati senza abilitazione, i diplomati ITP e magistrale a indirizzo sperimentale linguistico, i docenti di ruolo, gli specializzandi Pas, Tfa sostegno e Afam, gli abilitati all’estero in attesa di riconoscimento del titolo, i laureandi SFP.

    Già sul precedente concorso a cattedra del 2012, il Tar Lazio con sentenze nn. 9258, 9490, 9666 del 2015 ha sancito la legittimità della partecipazione alle procedure concorsuali dei laureati non abilitati, annullando il bando nella parte che li escludeva. Le sentenze del Consiglio di Stato nn. 105 e 717 dello stesso anno hanno confermato tale orientamento, consentendo così l’immissione in ruolo dei laureati ricorrenti ammessi con riserva alle prove concorsuali.

    Lo stesso è avvenuto per i docenti di ruolo che con sentenza n. 12071/2015 del Tar Lazio che hanno avuto riconosciuto lo stesso diritto. Di fronte a questa giurisprudenza granitica, tuttavia, l’amministrazione e il legislatore continuano a ignorare i punti in diritto.

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  • Dipartimento Ufficio Stampa Feder.A.T.A.

    Il Governo di sinistra che taglia i posti in favore delle cooperative
    Il massacro degli ATA per esternalizzare i servizi
    Quello che FLCGIL, CISL, UIL, SNALS e GILDA nascondono…..15.000 POSTI IN MENO

    I18 MARZO SCUOLE CHIUSE IN TUTTA ITALIA

    SCIOPERO GENERALE DEL PERSONALE A.T.A.

    MANIFESTAZIONE A ROMA ORE 11 DAVANTI AL MIUR

    AD OGGI IL 70 % DELLE SCUOLE RIMARRANNO CHIUSE NONOSTATE TUTTI I TENTATIVI DI BOICOTTAGGIO

  • Pi DayLa scelta della data è ispirata dalla forma decimale del numero 3.14, grafia che indica l'approssimazione ai centesimi di tal numero irrazionale con decimali in realtà infiniti. Durante l'intera mattinata tutte le classi e i docenti saranno coinvolti in giochi a squadre: giochi logici matematici, di memoria, staffetta. Una giornata per celebrare il pi greco, un'occasione per riscoprire il lato divertente della matematica e incoraggiare lo studio di questa affascinante materia.

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